LA MANIFESTAZIONE AL POLO SCIENTIFICO
Marzo 10, 2008 foto, comunicati, news No Comments













Mercoledì 5 marzo presso numerose facoltà della Seconda Università degli Studi di Napoli, Azione Universitaria presenterà attraverso i suoi militanti, un fumetto per denunciare l’emergenza occupazionale per i neo laureati.
“Da anni abbiamo scoperto, attraverso dirette e dolorose esperienze, che per la nostra generazione, quando dopo anni di studio si affaccia nel mondo produttivo, conta di più l’esperienza lavorativa del sudore buttato sui libri, di un titolo di studio faticosamente conseguito, con sforzi personali e familiari. E’ un fenomeno acuitosi con il Governo Prodi, che ha ulteriormente scollegato l’Università italiana dal mondo del lavoro”, sottolinea Luigi Di Gennaro, Dirigente nazionale degli Universitari di Alleanza Nazionale, il quale precisa che con il fumetto distribuito fuori le facoltà della SUN, gli studenti di destra inaugureranno la propria campagna elettorale per il Popolo della Libertà.
“Un ringraziamento speciale per l’organizzazione della manifestazione va a Claudio Grande per Odontoiatria, a Mario Ferrante e Giuseppe Martinelli per Medicina, a Sirio Giametta per Architettura, a Carmine Alma per Biotecnologie, a Marco Grella, Dino Carratù ed il circolo aversano di Azione Giovani per Ingegneria“, conclude Di Gennaro.
Restituita agli studenti in corso di Medicina e Chirurgia di Caserta la terza data per sostenere gli esami in sessione invernale. La decisione, pur essendo arrivata con notevole ritardo (la sessione d’esami era già iniziata) , è stata accolta con entusiasmo dagli studenti, che si erano visti ridurre senza motivo le già poche date d’esame. Giuseppe Martinelli e Mario Ferrante, i membri di AU che si sono fatti carico della questione, sottolineano che è un risultato importante, che dimostra che gli studenti non sono “matricole” che subiscono passivamente le decisioni prese dall’alto, ma PERSONE, i cui diritti vanno rispettati.
Da “Il Mattino” del 26/01/08
Il prossimo venerdì sarà oggetto di discussione in commissione [Patrimonio] la questione della casa dello studente, inaugurata in pompa magna la scorsa primavera, ma paradossalmente mai aperta, continua a tenere banco in una città che si vanta della sua vocazione universitaria, ma che poi non riesce ad accogliere adeguatamente gli studenti, specie i fuorisede che da sempre lamentano fitti troppo alti, spesso in case fatiscenti. Sono solo una decina i posti letto realizzati nella ex struttura del carcere mandamentale femminile in via Saporito e sull’utilizzo dell’edificio, le proposte arrivate nel tempo, specie dalla Presidenza della facoltà di Architettura, andavano nel senso dell’apertura di una foresteria che potesse accogliere professori fuori sede della facoltà o invitati per congressi e qualche studente di master e dottorati proveniente dall’estero.
Ma su queste proposte si concentrano le critiche del Presidente della commissione Bilancio Gianmario Mariniello per cui l’edificio anche se piccolo è nato con una specifica vocazione, quella di accogliere gli studenti. «Anche durante l’inaugurazione, francamente già troppo lontana nel tempo, si è parlato di casa dello studente ed è giusto che vi siano accolti gli studenti che hanno già tante difficoltà economiche. Qualsiasi ipotesi che va nel senso di utilizzare la struttura come sede di rappresentanza, di cui pure si era parlato, è da bocciare. In questo senso è compito dell’amministrazione dare un segnale chiaro». Secondo l’esponente alleanzino, bisognerebbe anzi prospettare per il centro storico un piano di edilizia residenziale per venire incontro alle richieste degli studenti e nel contempo rivitalizzare il cuore antico della città. Intanto nel prossimo consiglio comunale potrebbe essere già discussa la convenzione da stipulare con Adisu, l’agenzia per il diritto allo studio, per usufruire del finanziamento di sei milioni e trecentomila euro messi a disposizione dalla Regione per finanziare quaranta nuovi alloggi universitari. Il protocollo di intesa con Adisu non prevede oneri aggiuntivi per il Comune, investito solo del compito di individuare l’immobile da concedere in comodato d’uso gratuito all’ente per il diritto allo studio. Anche a seguito della discussione in commissione congiunta Patrimonio- Università, la scelta sarebbe ricaduta sull’edificio dell’ex scuola media Manzoni in via Castello che per le dimensioni potrebbe rispondere meglio alle esigenze della popolazione universitaria aversana. an.sgue.

Tale situazione, non certo agevole, è stata complicata dalla decisione, tanto inaspettata quanto immotivata, da parte dei “Piani Alti”, di ridurre ulteriormente il numero di date.
Abbiamo, quindi, una sessione invernale di, addirittura, sole due date concentrate in un periodo di venti giorni! La situazione è paradossale: nel lungo lasso di tempo che va dalla fine di ottobre e la fine di maggio soli venti giorni sono destinati agli esami degli studenti in corso.
Lo scontento aleggia non solo tra gli studenti, che vedono ridursi, senza alcuna utilità pratica, il periodo utile per sostenere gli esami ma anche tra molti professori, che avranno delle sedute d’esame sovraffollate e quindi molto più lunghe.
Ovviamente gli studenti hanno cercato di correre, in qualche modo, ai ripari: alcuni membri di AU, tra cui Giuseppe Martinelli e Mario Ferrante si sono fatti carico (anche insieme a qualche rappresentante di Facoltà) di esporre il problema al Presidente di corso di Laurea ed al Preside di Facoltà, nonchè di spiegare con chiarezza la questione agli stessi studenti, molti dei quali erano all’oscuro di tutto.
La situazione è complicata dal fatto che, per la superficialità di pochi, il Corso di laurea di Medicina di Caserta non ha rappresentanti di Corso di Laurea.
Ad ogni modo ci stiamo attivando anche presso l’Ufficio Affari Generali al fine di sollecitare l’uscita di un nuovo bando per le elezioni di nuovi rappresentanti, di cui abbiamo urgente bisogno.
“Rivogliamo il futuro” e stiano certi che ce lo riprenderemo…