Ad Aversa casa dello studente a porte chiuse
Gennaio 26, 2008 news 1 CommentDa “Il Mattino” del 26/01/08
Il prossimo venerdì sarà oggetto di discussione in commissione [Patrimonio] la questione della casa dello studente, inaugurata in pompa magna la scorsa primavera, ma paradossalmente mai aperta, continua a tenere banco in una città che si vanta della sua vocazione universitaria, ma che poi non riesce ad accogliere adeguatamente gli studenti, specie i fuorisede che da sempre lamentano fitti troppo alti, spesso in case fatiscenti. Sono solo una decina i posti letto realizzati nella ex struttura del carcere mandamentale femminile in via Saporito e sull’utilizzo dell’edificio, le proposte arrivate nel tempo, specie dalla Presidenza della facoltà di Architettura, andavano nel senso dell’apertura di una foresteria che potesse accogliere professori fuori sede della facoltà o invitati per congressi e qualche studente di master e dottorati proveniente dall’estero.
Ma su queste proposte si concentrano le critiche del Presidente della commissione Bilancio Gianmario Mariniello per cui l’edificio anche se piccolo è nato con una specifica vocazione, quella di accogliere gli studenti. «Anche durante l’inaugurazione, francamente già troppo lontana nel tempo, si è parlato di casa dello studente ed è giusto che vi siano accolti gli studenti che hanno già tante difficoltà economiche. Qualsiasi ipotesi che va nel senso di utilizzare la struttura come sede di rappresentanza, di cui pure si era parlato, è da bocciare. In questo senso è compito dell’amministrazione dare un segnale chiaro». Secondo l’esponente alleanzino, bisognerebbe anzi prospettare per il centro storico un piano di edilizia residenziale per venire incontro alle richieste degli studenti e nel contempo rivitalizzare il cuore antico della città. Intanto nel prossimo consiglio comunale potrebbe essere già discussa la convenzione da stipulare con Adisu, l’agenzia per il diritto allo studio, per usufruire del finanziamento di sei milioni e trecentomila euro messi a disposizione dalla Regione per finanziare quaranta nuovi alloggi universitari. Il protocollo di intesa con Adisu non prevede oneri aggiuntivi per il Comune, investito solo del compito di individuare l’immobile da concedere in comodato d’uso gratuito all’ente per il diritto allo studio. Anche a seguito della discussione in commissione congiunta Patrimonio- Università, la scelta sarebbe ricaduta sull’edificio dell’ex scuola media Manzoni in via Castello che per le dimensioni potrebbe rispondere meglio alle esigenze della popolazione universitaria aversana. an.sgue.





